Afghanistan: gas talebano a scuola contro 50 bambine

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La valle di Kunduz

Contro l’istruzione femminile a qualsiasi costo, pronti anche a diffondere gas in una scuola. Sono 48 le bambine rimaste intossicate a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan a causa di un gas sprigionato probabilmente dai Talebani, gli estremisti islamici che lottano nella zona. Lo hanno riferito fonti dell’ospedale locale. Alcune sono svenute e molte hanno riportato dolori, vertigini e vomito.

I Talebani, fautori di una lettura estrema del Corano, avevano già abolito l’istruzione femminile e compiuto altri attentati simili (un sospetto avvelenamento in un’altra scuola della stessa città). La presenza degli studenti estremisti coranici è forte soprattutto nel sud e nell’est del Paese, dove le scuole sono tuttora chiuse alle donne in varie città e villaggi.

L’agenzia Ansa riporta anche la testimonianza della dodicenne Sumaila, coinvolta nei fatti: “Ho visto le compagne e il professore svenire e quando o riaperto gli occhi ero in ospedale”. Non so se mi consentiranno ancora di andare a scuola”. Secondo l’Apcom sarebbero 80 le bambine avvelenate negli ultimi giorni.

L’obiettivo di Emergency è riaprire l’ospedale di Lashar Gah che l’organizzazione umanitaria italiana era stata costretta a chiudere dopo la vicenda dei tre connazionali prelevati e poi rilasciati dalle autorità afgane.

Immagine da geh.org

Fonte | Ansa

Dom 25/04/2010 da Andrea Paternostro in ,

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