Affitto ai gay negato a Roma

Qualche tempo fa vi avevamo raccontato la storia di uno stilista che non riusciva a trovare un appartamento in affitto. Tutti pensavano fosse gay e nessuno voleva stipulare un contratto di affitto con lui. Questa storia ci arrivava da Milano. Ma a Roma la situazione e’ la stessa.
L’emittente televisiva Retesole, infatti, ha provato a fare questo esperimento: un giornalista si e’ finto un omosessuale e ha cercato un alloggio in affitto nella capitale. E indovinate un po’? Praticamente tutti hanno rifiutato di affittarli la casa dopo aver saputo che era gay.
Tanti i motivi nascosti dietro al no: c’e’ chi ha “paura di essere criticati dal condominio“, c’e’ chi invece ha detto di non “voler nessun via vai strano dentro casa“, chi “non sa cosa può pensare la gente” e chi semplicemente gli ha riattaccato il telefono in faccia non appena il giornalista ha detto di voler condividere la casa con il suo compagno.
“Il fatto è sintomo di una preoccupante ipocrisia diffusa un pò ovunque e che principalmente nasce da una pesante intolleranza e dalla paura dei cambiamenti. Ancora più grave, che tutto ciò accada in un paese di una ricchezza culturale e di una bellezza unica, nella città che era culla della civiltà moderna e dove ancora oggi si respira il genio e l’amore di tempi passati, quando non si sente lo smog“, queste le parole del direttore dell’emittente televisiva.
Questa la reazione di Gianni Alemanno: “Purtroppo la realtà che emerge dall’inchiesta di Retesole è estremamente triste perché dimostra quanto ancora forti siano i pregiudizi. Un privato, al momento di affittare la propria abitazione, può esercitare un legittimo diritto di scelta i cui parametri, però, non possono essere quelli della sessualità di una persona ma quelli della sua affidabilità e serietà . L’Amminstrazione comunale è impegnata a rimuovere gli ostacoli culturali che determinano qualsiasi forma di discriminazione. Su argomenti del genere non è possibile agire per via normativa ma solo sulle leve culturali: su questo aspetto, il nostro impegno sarà costante“.
Mentre l’Arcigay solleva la questione del problema reale per un omosessuale di trovare una casa: “Quello della casa è un tema molto sentito e, specie in questo momento di crisi, da monitorare con grande attenzione. Numerose sono le persone lesbiche, gay e trans che hanno segnalato episodi di discriminazione ai nostri servizi. Le istituzioni hanno devono impegnarsi per contrastare queste vicende e chi dovesse subire episodi di discriminazione può rivolgersi al numero verde Gay Help Line 800.713.713 e ai suoi avvocati“.
Fonte | Il Messaggero
Gio 20/11/2008 da Patrizia Chimera in Affitto, Omosessualità , Roma







