Adriano Sofri choc: lo Stato mi ha commissionato un omicidio

Ieri dalle pagine del Foglio, Adriano Sofri ha rilasciato una dichiarazione che ha lasciato tutti a bocca aperta. Nei primi Anni Settanta, qualcuno dallo Stato gli ha commissionato un omicidio. Un dirigente degli apparati di sicurezza avrebbe contattato Adriano Sofri per compiere un omicidio. “Quello Stato era fazioso e pronto a umiliare e violentare. Lo so. Una volta uno dei suoi più alti esponenti venne a propormi un assassinio da eseguire in combutta, noi e i suoi affari riservati”.
Adriano Sofri non ha però voluto fare nomi. Si parla solamente di un dirigente degli apparati di sicurezza. Ma qualcuno sospetta di Federico Umberto D’Amato, a capo dell’ufficio “Affari Riservati” del ministero delll’Interno. Ma c’è già chi è pronto a smentire. Come Francesco Cossiga: “Figuriamoci se D’Amato si metteva nelle mani di Lotta Continua, una banda di ragazzini il cui leader era Sofri e il cui servizio d’ordine era guidato dall’attuale sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi, proveniente dal circolo dell’Azione cattolica di cui io ero presidente a Sassari. Come si può pensare che gli eredi di Mario Scelba si affidassero, addirittura per commettere un omicidio, a gente che al massimo avrà compiuto qualche esproprio proletario?”.
Fonte | Quaderni Radicali
Lun 28/05/2007 da Patrizia Chimera in Francesco Cossiga







