Aborto selettivo: la dura reazione del Vaticano

Dure le reazioni della Chiesa dopo il grave errore occorso all’ospedale San Paolo di Milano. E sul quale la procura del capoluogo lombardo sta indagando da giorni. Tutto sarebbe nato dalla storia di un aborto selettivo: una donna aveva scelto di interrompere la gravidanza di uno dei due bimbi che portava in grembo, in quanto affetto da sindrome di down. Ma in realtà ad essere “ucciso” è stato il feto sano.
Il Vaticano ha risposto duramente: “Nessun uomo ha diritto di sopprimere un’altra vita. Nessuno uomo ha il diritto di sostituirsi a Dio. Per nessuna motivazione”. A riportare queste parole molto dure è stato l’Osservatore Romano. “Eppure innocenti continuano a morire. Le loro parole non dette, i loro sorrisi mai espressi, i loro sguardi mai accolti continuano a non suscitare sdegno o almeno le necessarie, profonde, serie riflessioni. È così che sono morte due bambine, a Milano. Uccise nelle conseguenze di un aborto selettivo. Una delle due gemelline, arrivate alla trentacinquesima settimana di gestazione, aveva un’alterazione cromosomica. I genitori hanno deciso di effettuare l’aborto per tenere solo la gemella “sana”. Un terribile errore ha portato invece a sopprimere quest’ultima bambina. Una scelta radicale ha poi portato a ripetere l’aborto per la sorellina rimasta in vita”.
Fonte | Il Messaggero
Mar 28/08/2007 da Patrizia Chimera in Osservatore Romano, Vaticano







