A Roma il prezzo del pane è salito del 79%. In un giorno

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pane

Pane, pasta, latte e uova sono degli alimenti ai quali difficilmente possiamo rinunciare: fanno parte della nostra alimentazione base. Ma con gli ultimi rincari, che hanno portato anche allo sciopero della pasta, gli italiani dovranno stare più attenti a quello che comprano. Ma questa notizia che arriva da Roma, ci mette tutti in allarme: in un negozio il prezzo del pane è aumentato del 79%. In un giorno.

La denuncia è stata fatta dal presidente di Coldiretti. I dati resi noti riguardano un supermercato romano dove il 29 settembre un chilo del “pane casereccio” costava 1 euro. Il primo ottobre, invece, è aumentato a 1,79 euro. Le rosette, ad esempio, sono passate da 1,20 a 1,79 euro al chilo. Secondo il presidente di Coldiretti è il chiaro esempio di una situazione prezzi molto più grave.

Fonte | Corriere

Sab 20/10/2007 da Redazione in

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Aries83 20 ottobre 2007 13:53
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In Sicilia si è quasi triplicato il prezzo!!!Se prima un panino vuoto costava 12 centesimi o al max 15… adesso costa 25 centesimi!!!Al chilo?La bellezza di 3 euro!!!Ed una tavoletta di lievito è passata da 12 a 35 centesimi!

LADRI!!!Fra poco con quel misero stipendio non potremo comprar neanche il pane!!!

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20 ottobre 2007 15:44
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e ai produttori danno sempre meno !!!
quello che è da regolare è nei passaggi che le materie prime subiscono !

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Gio 21 ottobre 2007 14:23
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non per sminuire Aries83 ma qui il pane al chilo costa addirittura 4.75 euro!se vi sembra normale… ah, tanto per dire, 10 anni fa i produttori di materie prime per il pane, venivano pagati tipo 50.000 lire al quintale mentre adesso vengono pagati 26 euro al quintale! ciò mi porta a non capire perchè 10 anni fa il pane costava tipo 2.000 lire al chile (forse anche meno) mentre adesso costa quasi 5 euro (cioè 10.000 lire)! attenderei volentieri chiarimenti da fornai % co.

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23 aprile 2009 18:42
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ti sei mai domandata perche di fornai ne chiudono uno dietro l’altro?

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Letterio Iannello Lillo 21 ottobre 2007 17:01
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Perchè tante persone sembrano ancora stupite dall’aumento del pane, della pasta, eccetera, eccetera?
Forse non sanno ancora che il binomio “cereali/cibo” è, nelle intenzioni di non pochissimi illuminati, da sostituire col binomio “cereali/carburanti”?
Forse si sentono in colpa per aver, in nome di una presunta ecologia, contribuito alla rottamazione di milioni di auto ancora perfette e aver lasciato a piedi o in balia delle banche almeno la metà dei relativi proprietari?
Forse l’”era delle comunicazioni” è solo un’idea astratta e la maggioranza della gente vive ancora in uno stato di semianalfabetismo o di completa ignoranza?

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Lslena 21 ottobre 2007 18:53
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Io penso che sia una vergogna……speculare sulle cose di prima necessità……..

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Gianni zappoli 1 dicembre 2007 10:56
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IL Pane a 1 euro 1 Kg

In riferimento agli annunciati, e spesso attuati, aumenti di prezzo dei beni di prima necessità, in particolare per quanto riguarda il PANE desideriamo rendere noto che grazie ad un accordo realizzato tra il Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana( associazione senza scopo di lucro che fa riferimento al pensiero di don Milani ed è composta da gran parte degli ex allievi della scuola di Barbiana) e COOP ADRIATICA è possibile acquistare dal 2005 regolarmente in tutti i punti vendita COOP ADRIATICA in Emilia Romagna, Marche, Veneto, Abruzzi una tipologia di pane fresco di qualità al prezzo concordato di 1 EURO AL KILO.

Riteniamo che sia importante dare spazio a questa notizia poiché si tratta di una iniziativa concreta di contrasto ad aumenti di prezzo che vanno a colpire spesso pesantemente la qualità della vita delle famiglie italiane; inoltre è una iniziativa che può essere ripresa ed adottata anche da altre catene di distribuzione e, negozianti, facilmente e su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa, partita dal basso, ha riscosso un notevole successo, infatti nel 2006 sono state vendute quasi 500.000 pagnotte (dati ufficiali)

Siamo a disposizione per ogni possibile chiarimento

p.Ottavio Raimondo

casa editrice EMI, Bologna

348-2472310

Gianni Zappoli

Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, sede di Bologna

320-2699195

Clicca qui ( http://www.icareancora.it ) per visualizzare l’intervista realizzata dalla redazione di Bologna di ArcoirisTv.

Parlano p.Ottavio Raimondo, direttore editrice EMI, e Marco Gaiba, direttore politiche sociali Coop Adriatica.

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5 agosto 2008 14:25
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SONO UN RIVENDITORE APERTO DA POCO E STIAMO CERCANDO DITTE ANCHE AL NORD PER PORTARE I NOSTRI PRODOTTI MA … 1.20 AL CHILO ALL’INGROSSO PER L’ORO E ESAGERATO ALLORA E UNA MAFIA???????????NON SO COME FARE A RIVENDERE I PRODOTTI PERCHE NON RIESCO AD ENTRARE NELLE REGIONI ED AIUTARE COSI LE PERSONE CHE VERAMENTE NON NE POSSONO PIU’MA SE RIUSCISSI…..

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Jeppe 6 settembre 2011 23:31
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anonimo se vuoi entrare devi ungere, al nord non si chiama tangete ed e per incrementare gli introiti della ditta spa chiamata mafia ,da noi chiamata favori.spero tu sia riuscito ad affermarti probabilmente ci sei riuscito ormai, a roma si lamentano dell’aumento qui sono anni che costa sui 4 euro al chilo.l’italia sara l’unico paese dove ogni paese ha la sua legge e i suoi prezzi, decisi cosi a cappella in base all’umidita del tempo e all’umore del commerciante o politico di turno.

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