19 anni di coma: Jan Grzebsky si risveglia e trova il mondo cambiato

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Jan Grzebsky

Sembra la storia di un film. E invece è una realtà che ricorda molto da vicino un bellissimo film che porta il titolo di Goodbye Lenin. 19 anni fa, Jan Grzebsky, un ferroviere polacco, entrò in coma dopo aver subito un grave incidente. Oggi si è svegliato, nonostante i medici gli avessero dato solamente due o tre anni di vita. Ma la moglie ha tenuto duro. E adesso il signor Jan è tornato alla vita. E ha trovato la sua Polonia profondamente cambiata.

Quando è entrato in coma la Polonia era sotto la dittatura comunista. Oggi la Polonia è una democrazia. E il mondo è totalmente diverso da quello che ha lasciato quando si è addormentato. Ora sta bene, grazie alla moglie che ha sempre creduto nella sua guarigione. “Per 19 anni la signora Grzebska ha svolto il lavoro di un team esperto di terapia intensiva, cambiando ogni ora la posizione del marito in coma per prevenire piaghe da decubito”.

Ed ecco la testimonianza di Jan Grzebsky: “Quando sono entrato in coma c’erano solo tè e aceto nei negozi, la carne era razionata e c’erano dappertutto code per la benzina. Ora vedo la gente nelle strade con i cellulari e c’è così tanta merce nei negozi che mi gira la testa”.

Fonte | Yahoo! Notizie

Lun 04/06/2007 da Patrizia Chimera in , ,

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Chicca 4 giugno 2007 11:54
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Il film Goodbye Lenin è meraviglioso…Se non l’avete visto, vi consiglio di affittarlo!!!!

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PAOLO 5 giugno 2007 06:50
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Al Signore in questione, al quale auguro buona salute e una rapida ripresa morale psichica e fisica per poter ritrovere quelle forze e colmare quel vuoto di 20 anni o poco meno, che gli sono stati “rubati” da un fatale incidente, se ho ben capito, e gli auguro davvero di cuore di godersi la vita. Quello che forse trovo ancora presto da festeggiare dato l’entusiasmo del momento, come per molti cittadini, e’ la caduta della loro identita’ che era identificata nel regime Comunista. Ricordo fu’ molta la folla che esultava felice alla caduta del MURO di BERLINO, ma che con il passare degli anni per un buon 75% hanno vissuto quella caduta come la rivelazione di una enorme disgrazia in quanto si e’ passati da un regime ad un’altro molto piu’ scaltro ed intelligente che con una mano concede, e l’altra riprende con gli interessi, come e’ in uso nei paesi occidentali, percio’ vorrei sentire di nuovo fra’ qualche anno magari l’anno prossimo se parlera con tanto entusiasmo della nuova Polonia che ha trovato al suo risveglio, e sono convinto qualche ripensamento o ricordo del tempo che fu’, gli tornera’ alla memoria credetemi, e chissa se sara’ ancora così felice di essere caduto dalla padella alla brace.

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Giuseppe 6 giugno 2007 10:39
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Sarebbe stato molto meglio se avesse continuato a trovare il mondo comunista e non quello capitalista che ci ha sconvolto e disorientato a tutti…
Almeno a quei tempi tutto era assicurato dalla grande madre Russia: casa, lavoro, stipendio, cure mediche tutto era fortemente razionato ed il consumismo ridotto al lumicino… secondo voi era meglio allora oppure oggi, anche se non c’era democrazia( d’altra parte quando hai tutto assicurato dallo stato, ma a cosa ti serve la libertà d’espressione?)?
Pensateci bene

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Ablardenada 13 febbraio 2009 03:59
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Che dire sig.re Jan Grzebsky,e signora.sarebbe proprio interessante sapere il vostro parere rispetto all’atteggiamento del Governo Italiano tenuto in questi giorni,approfittando di uno dei tanti casi di coma da 19anni.dove il padre dell’interessata ha voluto rendere pubblica tutta la storia per sensibilizzare la gente sull’argomento,e soprattutto perchè non c’è una legge chiara.Conseguenza poi di moralismi ipocriti,quando da tempo avvengono le chiusure di terapie forzate in casi di morte cerebrale…ovviamente gestite nel silenzio del privato da chi ha soldi e amici medici,ma anche l’anziano nelle case di riposo se il parente dice no al ricovero ospedaliero va bene così.E questo padre,con un’enorme rigore morale si è dato in pasto a giornalisti e politici avvoltoi che…….no,non ho voglia di raccontare,tanto è in ogni giornale o tv italiana o estera…poi tutto passerà,ma il problema è quando un Governo vuole toglierti un pezzo di libertà alla volta facendo leggi ed imponendo regole su cose che oltre a scavalcare la laicità dello Stato,lede il libero arbitrio e la gestione del proprio corpo. Ecco,proprio perchè Jan lei si è risvegliato sarei interessata ad un suo parere,anche come Polacco del prima e del dopo,sul modo di trattare il testamento biologico di questo Governo Italiano sotto la pesante madre chiesa!!…con affetto

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EMME60 13 febbraio 2009 09:03
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carissima ablardenada,
sai cosa temo di più, la perdita della libertà, ognuno è libero di vivere i certe condizioni, ma è anche libero di morire. Qui si è messa in discussione la parola di Eluana, la parola del padre che ha lottato x un’idea della figlia, lo hanno accusato anche di assasinio.Queste persone non conoscevano Eluana, come possono dubitare di ciò che ha sempre detto il padre? vorrei averlo io un padre così.
Aggiungo: ma avete mai visto un ricovero o un asilo gestito da suore?
mio figlio è ancora sconvolto per aver frequentato l’asilo dalle suore x qualche mese.
Bisogna ricordarsi che quando ci sono visite programmate da parte di personalità in qualsiasi luogo,(ospedali, ricoveri,scuole ecc) essi troveranno tutto funzionante alla meraviglia,pulizia e ordine. purtroppo nella realtà non è assoltamente così

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