150 anni Unità d’Italia: polemiche sulla festività del 17 marzo

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roberto calderoli 17 marzo

Ha suscitato polemiche nel mondo del lavoro e della politica la decisione di considerare il 17 marzo una festa nazionale (ma solo per quest’anno) nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Come ricorderete, per il 2011 il 17 marzo dovrebbe essere considerato una festa esattamente come il 25 aprile o il 1 maggio. Ma c’è chi non è d’accordo. Roberto Calderoli sostiene che in un periodo di crisi economica il 17 marzo si possa festeggiare lavorando: per questo chiede che gli uffici pubblici rimangano aperti. Interviene però Ignazio La Russa: “Ma certo che il 17 marzo non si va a lavorare, è una festa già decisa”.

Anche la Lega Nord ha protestato contro la decisione di fare festa il 17 marzo, ma La Russa spera che: “ci sia il rispetto della nostra decisione, hanno anche la libertà di pensarla come ritengono su una materia opinabile come festa o festa a metà”. La Russa risponde poi a chi parla di spese eccessive da parte delle aziende per un giorno in più di festa all’anno: quest’anno non ci sono ponti, tutte le principali feste cadono di domenica, per cui ci sarà un forte risparmio, anche rispettando la volontà di Napolitano di celebrare questo giorno festivo in più.

Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico, sostiene La Russa: in fin dei conti i 150 anni dell’unità d’Italia capitano una sola volta e quindi “per una volta si può festeggiare senza andare a lavorare”. Emma Marcegaglia è invece d’accordo con Calderoli: si preoccupa dell’onere di quattro miliardi che ricade sulle spalle delle imprese. Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, cerca di portare pace fra i contendenti e chiede di unificare la festa del 17 marzo con quella del 2 giugno.

Di Pietro non ha gradito le parole di Calderoli. Secondo il leader di Idv, la dichiarazione del ministro indica che per la Lega: “continua a persistere una sorta di resistenza passiva nei confronti dei 150 anni dell’Unità d’Italia”. Voi che ne dite? E’ giusto stare a casa il 17 marzo o si deve festeggiare lavorando? :D

Fonte | Corriere

Mer 09/02/2011 da Manuela Chimera in

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