100.000 i figli nati dal coito interrotto

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coito interrotto

Nel nostro paese le gravidanze impreviste raggiungono la cifra di 100.000 ogni anno, un numero enorme ma sotto certi punti di vista scontato se si pensa che l’Italia è agli ultimi posti per l’uso di preservativo e pillola. E’ un risultato emerso dalla Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia, che ha anche evidenziato che il 30% di queste gravidanze sono dovute alla pratica del coito interrotto.

A confermare l’enormitĂ  della cifra è anche Alessandra Graziottin, sessuologa e ginecologa al San Raffaele di Milano; inoltre, secondo il medico, i figli nati da un errore rischiano di sentirsi rinfacciati per il resto della vita il fatto di essere indesiderati, nati per sbaglio. “Quando i figli non sono pensati la donna non riesce a vivere la cosiddetta gestazione psichica necessaria come quella biologica per prepararsi alla nascita” spiega Graziottin; i futuri genitori hanno infatti bisogno di uno “spazio emotivo” che consenta loro di elaborare il cambiamento che porta la nascita di un figlio e che permette di sviluppare la maternitĂ  e la paternitĂ  tant’è che, a prova di quanto sostiene la dottoressa, gli ultimi risultati affermano che il 50% delle gravidanze indesiderate finisce con un aborto.

Di parere contrario è invece Carlo Flamigni. Secondo Flamigni infatti il rapporto genitore-figlio si costruisce automaticamente dal momento della fecondazione e non può considerarsi un handicap psicologico l’essere nati per errore. Flamigni prosegue affermando che comunque la pratica del coito interrotto varia molto in base al contesto, all’esperienza dell’uomo e lui stesso l’ha spesso consigliata in alcuni casi particolari come scarsa fertilità o età avanzata della donna.

Come hanno evidenziato molti medici, bisogna comunque sottolineare che la pratica del coito interrotto non è sicura nĂ© per quanto riguarda la gravidanza ma soprattutto nemmeno per la trasmissione di malattie sessuali per questo si continua a consigliare l’uso di preservativo e pillola.

Immagine tratta da: www.blogmamma.it

Fonte | Corriere della Sera

Mar 22/06/2010 da Eleonora Gionchi in

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